venerdì 28 settembre 2007

Rise and fall of Cricca summer

Giovedi riportano all'interno il bancone del bar: questa volta l'estate è davvero finita.

Stasera sono stato alla Cricca per la consueta grappetta della muerte. Era deserta come non la si vedeva da mesi.
Mi accogle un Fiodor zoppicante, Sono caduto in bici come un babbo, confessa.
Prima c'erano i tuoi amici ma sono andati via. Altro segnale di decadenza.
Baba, insolitamente loquace, fa la spola tra il bancone e il calcetto, tanto cliente non ce ne sono.
Gli altri amici cui segnalo il gancio al ritrovo abituale rispondono sotto strati di coperte, intorpiditi nella loro tana, piena di provviste per l'inverno, che anche loro, povere bestiole, sentono imminente.
Aria di smobilitazione dappertutto, qui alla Cricca.
Sembrava che quest'anno ce l'avremo fatta, che l'estate potesse durare per sempre. E invece no. Eccola qui la restaurazione, il freddo, l'inverno, la muerte.
Vengo a sapere che Nino ci sarà solo più il lunedi.
Cameriere in giro pochissime, perfino i maghi del calcetto danno buca.
Come se non bastasse giovedi spostano dentro il bancone del bar: capitola l'ultima barricata all'avanzare dell'inverno. è proprio finita.
Anche la cameriera che tanto mi piaceva un tempo non lavora più qui. Ora, mi dicono, presta servizio presso un locale il cui nome mi suona come uno scherzo: Le Rondini. Calcolando che l'estate è finita e che la primavera è lontanissima, un pessimo nome. Nostalgia canaglia.

2 commenti:

formica atomica ha detto...

eccomi tornata da una settimana trascorsa tra pinguini e orsi polari in quel di Pietra Ligure...la nostalgia dell'estate e il troppo lavoro estivo mi hanno portata a sfidare le gelide correnti polari e a fare qualche nuotata, pur essendo bronchitica...come vedi qualche irriducibile c'è che è ancora qui ad illudersi di poter fare grigliate in campagna e escursioni marittime...non tutto è perduto, cerchiamo di mantenere vivo il ricordo e la speranza in un sole caldo futuro!intanto chiusa nel mio cappotto mi avvio al lavoro per sentir parlare già di campagne natalizie..buffo destino per una formica prettamente estiva!!!pensa, mio buon garcia, alle foglie rosse e gialle e a quell'odore di legna bruciata che si mescola alla nebbia...non senti anche tu una calda nostalgia?
e sapremo ritrovarci ancora al caldo del Liber o a scaldare le nostre fredde membra con le manopole irriducibili di una cricca che, se pur deserta, sempre riuscirà a raccogliere i veri amanti del grappino veloce!

Dott. Garcia ha detto...

Gomiti da tennisti-alcolisti e palmi sudaticci... per un inverno all'insegna delle manopole infuocate del calcetto della cricca indoor!