martedì 19 giugno 2007

UNIRE L'UTET AL DILETTEVOLE - Rubrica letteraria a cura del Doctor Ieski


Una vita vissuta di corsa, quella di Pietro Di Uzzo, una vita che ne vale almeno una e mezza. Perché il Premio Nobel per la Letteratura, ha vissuto così intensamente mille realtà (pittore, attore, drammaturgo, scrittore, storico dell’arte, regista, scenografo, politico, rivoluzionario, giullare, miscredente) che avrebbe potuto reincarnarsi nella vita di decine di uomini. E non è ancora finita. Esce oggi la sua ultima fatica, DUENDE CENTURY FOX, il libro che per la prima volta mostra quale demone accomuni artisti, ferrovieri, dentisti in franchising, ballerini di flamenco, direttori, human resources managers, stagisti, strategic planners, designers. Desideroso di aria e di sole, coperto da una sottile cenere sul punto di trasformarsi nel pepe dell'irritazione, Di Uzzo ci accompagna in un viaggio alla scoperta del percorso che ogni uomo compie salendo i gradini della torre della sua perfezione, al prezzo della lotta che sostiene con il proprio duende, non con il proprio angelo, come è stato detto, nè con la propria musa. Miscelando sapientemente programmazione lineare e filosofia contemporanea, l'autore ci guida sulla perigliosa strada dello sperpero, proponendo la strategia, citando il Di Uzzo, "per arrivare in taxi fino alla sauna della nostra felicità". Insomma un'opera che è qualcosa più grande di noi.

4 commenti:

Dott. Impiccio ha detto...

Finalmente il collega Ieski condivide con il pubblico il suo pensiero e la sua conoscenza letteraria. Primo capitolo di una potenzialmente notevole Rubrica. Di Uzzo, autore originale, colto, pazzo scatenato, sognatore lisergico.

Dott. Garcia ha detto...

Si... a parte la scelta della foto...

doctor ieski ha detto...

mi scuso con il ragguardevole esperto di immagine Dott. Garcia. In effetti era mia intenzione pubblicare una foto dell'inestimabile opera del Di Uzzo, ma, al momento dello scatto, mi sono accorto che dalla copertina cartonata mancava un piccolo pezzo rettangolare e ho ripiegato su un'icona dello sperpero.

torcigatto ha detto...

avete ragione tutti.ma è incredibile la somiglianza di quel ragazzo nella foto a brad pitt...non vi pare?
e sia, uzzo è il re dello sperpero, ma anche un principe del tempo che passa.quindi dedichiamo una canzone scritta nella capitale del basilico tradizionale e unico, per noi genova Pra Pra Pra