lunedì 11 giugno 2007

Un amico ha bisogno di noi

Il nostro inviato, dal divano dell’ormai conosciuto e un tempo famoso fotografo meccanico Tita, racconta di un uomo sempre più stanco e demotivato. Ormai i suoi unici compagni di vita sono rappresentati dalla solita Moretti, acquistata da un improvvisato venditore ambulante, diventato suo migliore amico, e dal divanetto del Giancarlo.
Solo loro possono alleviare la sofferenza di quest’uomo che ormai privato dell’amore per la vita si aggira nelle notti più buie per le campagne piemontesi munito di un ricevitore casalingo, dall’aspetto assai poco convincente e di un cavo di rame da 50mt, raccolto in chissà quale discarica, in cerca di un’onda sonora amica che possa liberarlo da questo suo opprimente stato emotivo.
I pochi amici gli sono sempre vicino e cercano di separarlo anche per poco da quel suo giaciglio, costituito da un vecchio divano sgualcito e maleodorante.
L’appello nasce spontaneo ed è rivolto a tutti coloro che hanno avuto “la fortuna”, magari in passato, di conoscerlo: se sapete di una ragazza single, con lo spirito della crocerossina, amante degli uomini silenziosi e introversi non esitate a comunicarmelo, provvederò personalmente a metterli in contatto nella speranza di ridare vita a una persona che ha saputo dare tanto…forse…almeno una volta, in un tempo ormai lontano.

8 commenti:

formica atomica ha detto...

bzzz bzzz appello umanitario in arrivo dall'etere..commossa mi metto subito all'opera ma..temo che il nostro giovane werther sia già partito a bordo dell'ennesimo simulatore driblando abilmente sorella valeria e filosofa podista...incontentabile o incontenibile????mister pacca sulla spalla illuminaci tu!!

Dott. Garcia ha detto...

Ma come? Arriva lui e mi passa davanti? Sono anni che aspetto che mi presentiate amiche e sorelle... ma voi niente! Think Different.

torcigatto ha detto...

questo deve essere il male del secolo quindi.
ma più che una donna ci vorrebbe un sano congedo dal pensiero di avere una donna, non credete?

Anonimo ha detto...

direttamente dal mio monolocale senza finestre
un messaggio al mondo ed in particolare al dott impiccio che ormai rispondendo al telefono esordiva con "...ciao..., nn hai scritto niente sul blog..." spingendosi finanche a sms mattutini, per cui stanco di quella sua vocina affranta e addolorata mi decido a darmi da fare...
nn lasciamolo solo: scriviamo, "ciattiamo", "postiamo" inezie e futilità, pettegolezzi in tutte le salse,e poi, per quanto mi riguarda smentisco seccamente le voci che mi danno per spacciato sono le solite malelingue invidiose, preparatevi dunque, è imminente il rilancio della mia immagine...
anche il mio psichiatra è daccordo...

saluti elettromagnetici
tts

Anonimo ha detto...

garcia mi mandi i l'indirizzo o il num di tel del magliettaro???

saluti vettoriali
tts

Dott. Impiccio ha detto...

Riferendomi al commento del Torcigatto, ritengo che il pensiero ossessivo di avere una donna nasce da un'insofferenza inconscia...svanirà solo ritrovato il proprio equilibrio. A quel punto si avrà solo l'imbarazzo della scelta...

Anonimo ha detto...

Riferendomi al commento dell'impiccio, ritengo che il pensiero ossessivo di avere un'insofferenza nasca da una donna (inconscia?)...e non svanirà. A quel punto si avrà solo l'imbarazzo.

saluti inconsci
tts

formica atomica ha detto...

accidenti...tutti psicologi della domenica ormai..o paludimentali?e che è sono l'unica a difendere la categoria???siamo noi dunque a crearvi l'insofferenza?o vi prendiamo insofferenti sperando di placarvi e in tal modo caricandoci noi di tal fardello???mannaggia a voi!lasciateci almeno le seghe mentali che come la curiosità dovrebbero rimanere dominio nostro

saluto femminista
che anche oggi sfugge alle pulizie domestiche ma...domani non ci sarà scampo!!!!!chi ha orecchie per intendere..