Giunse a Torino dalle grigie e nebbiose lande alessandrine portando con se una ventata (ma sarebbe più giusto dire una "secchiata") iconoclasta e sovversiva destinata a segnare le nostre coscienze e cambiare il nostro modo di essere per gli anni a venire.Si presentò con un curriculum di tutto rispetto, fatto di gare di rutto, musica metal e frequentazioni di rudi personaggi di periferia.
Erano gli anni 90 e noi eravamo un gruppo di adolescenti di città non certo avvezzi a certe trasgressioni liberatorie e iconoclaste.
Ci parlò di risotto al kiwi, di performance sessuali estreme, di diete a base di succo d'ananas, di film audaci e di pratiche autoerotiche che non potevamo neanche immaginare.
Qualcuno tra noi rievoca ancora i suggestivi parcheggi deserti e le proverbiali macchine imprestate.
Lui che riuscì a fare breccia nei cuori di nordiche e algide fanciulle dai nomi che portano alla memoria attrezzi da cucina.
Lui che nel 99 girò su e giù per la Francia e un pezzo della Spagna con una canotta recitante "World Tour" (e con macchie sospette) ma di nessuna band in particolare.
E sono lontani anni luce ormai i tempi dei suoi sproloqui gergo-dialettali poi diventati tormentoni: come le turze (sagace iperbole della sostanza abusata da una generazione, la sua, che non crede più in niente) o il coppare (desiderio di risveglio dal torpore adolescenziale) o della grande stagione delle secchiate (volontà, tutta organica, di sovvertire le regole borghesi prefissate).
Pare che oggi per lui i tempi delle "arie" e dei "solfeggi" siano un opaco ricordo da non rievocare.
Ora, superati i 30, è un autorevole e affermato artista che forse fatica a superare i fantasmi di un'adolescenza così gloriosa e ribelle, ma siamo sicuri che, viste le sue grandi doti, saprà splendere ancora e regalarci altre impagabili perle.
Avanti Darius, il mondo ha bisogno di te!
3 commenti:
SQUIRTTTTT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Devo dire che questo post dall'atmosfera nostalgica m'ha riportato per un secondo ai Vecchi Tempi...e quanto vecchi!Devo confessare che il Dario di oggi sarà sicuramente un po' più depresso, a secco, pelato però lo trovo molto più attore, maturo, preparato e educato...ma questa è un'altra storia!!
grazie, sono copmmosso.
secchiate di lacrime per me.
nostalgia dei vecchi tempi.anonimo imprestato
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